Da Sant'Anna di Stazzema alla vetta del Monte Gabberi, sulle tracce della memoria.

Il 12 agosto del 1944, tre compagnie di una divisione corazzata delle SS circondano il minuscolo borgo di San’Anna di Stazzema, sulle pendici delle Alpi Apuane. Qui vivono alcune centinaia di civili, per lo più anziani, donne e bambini. Esseri umani inermi, che cercano in queste valli remote e boscose riparo dalla guerra che infuria a cavallo della Linea Gotica.

Quel giorno, a Sant’Anna e nelle sue frazioni, le SS massacreranno con il piombo ed il fuoco 560 innocenti: una violenza talmente disumana da non poter essere descritta neppure con il termine, già sempre fin troppo legittimante, di rappresaglia.

Oggi la valle, dominata dalla mole maestosa del monte Gabberi, accoglie il Parco Nazionale della Pace. La memoria tragica degli eventi di più di ottant’anni fa è trasfigurata dalla straordinaria bellezza della terra apuana, ma il monito silenzioso di questi luoghi è a non dimenticare.

Un lungo e panoramico giro ad anello, passo dopo passo, riporterà alla mente le vicende di questa pagina terribile della nostra storia; la natura, il vento ed il sole ci ricorderanno che, tuttavia, la Bellezza e la Pace possono infine vincere.

Durata

7 h (soste escluse)

Distanza

12 Km

Dislivello

In salita circa 900 m

Qualche immagine in anteprima

Equipaggiamento

Tutti gli escursionisti dovranno essere equipaggiati con scarpe o scarponi da trekking con suola in buone condizioni, alti fino alla caviglia; abbigliamento “a strati”; pantaloni lunghi da escursione (possibilmente di colore chiaro); giacca impermeabile e/o mantellina antipioggia; copricapo, occhiali da sole, crema solare; zaino comodo e in buone condizioni; snack, pranzo al sacco e scorta personale di acqua di almeno 2 litri. Consigliato l’uso dei bastoncini da trekking. Gli escursionisti non adeguatamente equipaggiati potrebbero essere esclusi dall’escursione direttamente sul luogo della partenza.

Grado di difficoltà

Media di tipo E

Cosa significa DIFFICOLTÀ MEDIA DI TIPO "E"?
Itinerari che si svolgono su terreni di ogni genere, non necessariamente segnalati al piano di calpestio, ma chiaramente riportati in cartografia, ivi compresi quelli che presentano forte esposizione, svolgendo livelli e sviluppi sempre superiori a quelli di grado T; sviluppano in zone scarsamente antropizzate, dove l’attraversamento di corsi d’acqua può avvenire a guado, senza però che vi sia pericolo di essere trascinati dalla corrente in caso di caduta, o con l’utilizzo di “ponti tibetani” o passerelle assimilabili, dove è in genere difficoltoso trovare rapidamente riparo dalle intemperie o chiamare aiuto in caso di infortunio e spesso può non essere facile approvvigionarsi di acqua potabile e cibo. È percorribile anche da famiglie con bambini ed anziani, a patto che siano sufficientemente allenati e in ottime condizioni di salute, che non soffrano di vertigini, che siano equipaggiati in modo adeguato e specifico, che conoscano bene l’ambiente di svolgimento e siano in grado di orientarsi agevolmente usando la carta topografica e l’orientamento intuitivo.

Segnalazioni particolari

L’escursione è aperta ad adulti e ragazzi dai 14 anni di età. I minori dovranno essere accompagnati da un adulto garante.
La presenza di animali domestici dovrà essere segnalata alla guida: sarà a discrezione di questa confermarne o meno l’idoneità alla partecipazione.

Va segnalata alle guide ogni esigenza particolare, allergia, condizione di salute, ecc…

In caso di motivata esclusione non sono previsti rimborsi di viaggi e di nessun altro tipo, se non l’eventuale quota di partecipazione versata, anticipi compresi.

Si chiede di avvertire il prima possibile in caso di rinuncia all’escursione.

I partecipanti sono tenuti a seguire le direttive degli accompagnatori, a non abbandonare il gruppo e il sentiero senza autorizzazione.

L’itinerario potrà variare in relazione alle condizioni meteorologiche e ambientali, oltre che per qualsiasi ragione legata alla sicurezza dei partecipanti.